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- Dott. Matteo Agarossi Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Dott. Matteo Agarossi Specialista in Ortopedia e Traumatologia Un specialista in ortopedia e traumatologia è un medico che si occupa della diagnosi, trattamento e prevenzione delle patologie del sistema muscolo-scheletrico. Questo include ossa, articolazioni, legamenti, tendini e muscoli. Gli ortopedici sono esperti nel trattare una vasta gamma di condizioni, dalle fratture e lesioni acute ai disturbi cronici come l'artrite. Servizi Offerti ✔️ Visite Ortopediche Le visite ortopediche sono essenziali per valutare lo stato di salute del sistema muscolo-scheletrico. Durante una visita ortopedica, il medico: Raccoglie la storia clinica del paziente, compresi precedenti infortuni o malattie che potrebbero influire sulla salute ortopedica. Esegue un esame fisico approfondito per identificare eventuali anomalie o problemi. Ordina esami diagnostici , come ecografie, radiografie, risonanze magnetiche o TAC, se necessario, per ottenere una visione dettagliata delle condizioni interne. Discute le opzioni di trattamento , che possono includere terapie fisiche, farmacologiche o chirurgiche. Altri Servizi Comuni Oltre alle visite ortopediche, gli specialisti in ortopedia e traumatologia possono offrire: Trattamento delle fratture : Stabilizzazione e cura delle fratture ossee. Gestione del dolore articolare : Approcci non invasivi per alleviare il dolore cronico. Chirurgia ortopedica : Procedure chirurgiche per riparare o sostituire articolazioni danneggiate. Importanza delle Visite Regolari Effettuare visite regolari da uno specialista in ortopedia e traumatologia è fondamentale per mantenere una buona salute muscolo-scheletrica, soprattutto per chi pratica sport o ha una storia di lesioni o condizioni croniche. Un controllo periodico può aiutare a prevenire complicazioni e migliorare la qualità della vita. ✨ OFFERTA SPECIALE PER NUOVI PAZIENTI ✨ ✅ Pacchetto completo : Visita e infiltrazione articolare a prezzo scontato € 155,00 anzichè € 230,00 ✅ Over 65 : Sconto del 20% su visite di controllo. ✅ Prenota online : Sconto del 10% sulla prima visita www.somed.mi.it
- Linfedema: cause e sintomi
Il linfedema è una condizione cronica caratterizzata dall’accumulo anomalo di linfa nei tessuti, che provoca gonfiore (edema), soprattutto agli arti superiori o inferiori. Sebbene spesso sottovalutato, può compromettere significativamente la qualità della vita. Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato , però, è possibile controllarne i sintomi e prevenirne la progressione. Visita specialistica di angioligia e chirurgia vascolare Il sistema linfatico e il suo ruolo Il sistema linfatico è una rete complessa di vasi, linfonodi e organi (come milza e timo) che svolge due funzioni vitali: Drenaggio dei fluidi in eccesso dai tessuti. Difesa immunitaria , filtrando batteri, virus e altre sostanze dannose. Quando questo sistema è danneggiato o non funziona correttamente, il liquido linfatico ristagna, causando il linfedema . Tipologie di linfedema Si distinguono due forme principali: Linfedema primario (raro, congenito) Causato da malformazioni del sistema linfatico presenti dalla nascita. Può manifestarsi in diverse fasi della vita (infanzia, adolescenza o età adulta). Linfedema secondario (più comune, acquisito) Deriva da danni ai vasi o linfonodi, spesso dovuti a: Interventi chirurgici (es. mastectomia con asportazione di linfonodi). Radioterapia in ambito oncologico. Infezioni (es. filariosi linfatica, comune nei paesi tropicali). Secondo la Società Italiana di Linfologia , fino al 30% delle pazienti operate per tumore al seno sviluppa linfoedema secondario. Sintomi e diagnosi I sintomi compaiono gradualmente e includono: ✔ Gonfiore persistente (inizialmente reversibile, poi fisso). ✔ Pesantezza e rigidità dell’arto. ✔ Pelle indurita (fibrosi) e infezioni ricorrenti (es. cellulite). ✔ Limitazione nei movimenti e disagio funzionale. La diagnosi si basa su: Valutazione clinica (stadiazione ISL: da stadio 0 a III). Esami strumentali come ecografia. Prevenzione e stile di vita Chi è a rischio dovrebbe: Evitare traumi (punture, ustioni) sull’arto a rischio. Mantenere un peso sano (l’obesità peggiora il linfedema). Usare indumenti compressivi durante viaggi o attività fisiche. Praticare esercizi mirati (nuoto, camminata). Monitorare segni di infezione (arrossamento, febbre). Conclusione Il linfedema è una condizione cronica ma gestibile . Con una diagnosi tempestiva e un piano terapeutico personalizzato , è possibile migliorare la qualità della vita. Hai bisogno di una valutazione specialistica? Il nostro team di angiologi e vascolari è a disposizione per consulenze e trattamenti su misura. Contattaci per maggiori informazioni.
- Cosa sono i nei maligni?
Neoformazione I nei (o nevi), sono macule , papule o nodi pigmentati costituiti da un accumulo di melanociti , cellule che producono la melanina (pigmento che colora la cute) o nevociti (cellule neviche). Hanno dimensioni, forma e colore variabili e possono risultare benigni o maligni [1,2,3]. Cosa sono i nei maligni? I nei maligni , definiti MELANOMI CUTANEI, sono tumori maligni della pelle che coinvolgono i melanociti, sia originando in nevi preesistenti , sia esordendo con l’aspetto di un nuovo neo nella cute sana. Queste neoplasie possono manifestarsi come chiazze di pelle con bordi irregolari, piane o rilevate di colore marrone, con macchie di colori diversi, oppure come noduli duri, neri o grigi. Incidenza e dati epidemiologici Ogni anno, in Italia, si stimano circa 7.300 nuovi casi di melanoma cutaneo tra gli uomini e 6.700 tra le donne. L’incidenza è in crescita costante in tutto il mondo, presentando negli ultimi 10 anni un incremento di circa il 15% rispetto al decennio precedente . Il maggior aumento, in entrambi i sessi, ha riguardato quelli presenti sul tronco (rispetto a testa e collo), mentre solamente per il sesso femminile si è osservata una più elevata incidenza per melanomi localizzati nelle gambe. Quali tipologie di nei esistono? Esistono diversi tipi di nei: melanocitici giunzionali : nidi di melanociti alla giunzione dermo epidermica (membrana che si trova tra l’epidermide e il derma, possono essere marroni, tondeggianti e piatti, sono di natura benigna; melanocitici dermici : generalmente sono in rilievo, poco colorati e, talvolta forniti di peli; melanocitici composti : nidi di melanociti a livello della giunzione dermo epidermica, sporgenti sulla superficie della pelle, marrone chiaro e, talvolta, con peli; nevi blu : melanociti dendritici (provvisti di prolungamenti ramificati) profondamente pigmentati sparsi nel derma, sono caratterizzati da un colore grigio con sfumature blu. Alcuni nei sono presenti nel soggetto fin dalla nascita, mentre altri si sviluppano nei primi 30 anni di età, a volte le cellule neviche possono essere sostituite dal tessuto adiposo (costituito da numerose cellule che immagazzinano il grasso corporeo) o da quello fibroso (composto da fibre collagene). I nevi a volte mutano il loro aspetto a causa dei cambiamenti ormonali che si verificano nel corso di alcune fasi della vita: gravidanza: possibile scurimento dei nevi; adolescenza : i nei aumentano di numero e spesso quelli presenti si modificano diventando più grandi o più scuri; età adulta : superati i 40 anni, alcuni nevi potrebbero scomparire. Nella maggior parte dei casi, si tratta di formazioni benigne , ma a volte possono essere nei pericolosi , in grado di presentare un’evoluzione verso il melanoma cutaneo. Come riconoscerei i nei maligni? Solitamente, il melanoma si presenta sulla cute come una piccola neoformazione pigmentata. Circa un melanoma su tre si sviluppa su un nevo già presente . Può comparire su bocca, aree genitali, rettali, intra o perioculari, letti ungueali. È comune una diffusione rapida (metastasi) ad aree distanti del corpo, con crescita continua e distruzione dei tessuti sani. I due tipi di melanomi più diffusi sono: superficiale : frequente sulle gambe delle donne e sul tronco degli uomini (70% dei melanomi); nodulare : si presenta in qualunque area del corpo crescendo rapidamente e in profondità (15-30% dei melanomi). Altre forme più rare (meno del 5% del totale) sono il melanoma lentigo maligna (tipico dei pazienti anziani) e l’ acrale-lentigginoso (si manifesta su pelle e unghie di mani e piedi). I melanomi che non producono pigmenti sono inferiori al 10% [4]; vengono definiti amelanotici e possono essere di colore rosa, rosso, lievemente bruno e apparire come neoformazioni non cancerose e non melanomatose. Il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo sono i segni principali del melanoma cutaneo. Il melanoma cutaneo è un tipo di tumore a crescita bifasica : tende ad avere una crescita orizzontale : appena si manifesta, dimensione e colore rimangono invariati per un certo periodo di tempo; in un secondo momento si sviluppa in modo verticale : vengono infiltrati gli strati del derma. La sigla ABCDE riassume le caratteristiche che possono indicare l’insorgenza di un melanoma in un nevo, sintetizzate nel seguente modo: A- asimmetria : nella forma (osservando le due metà appaiono diverse l’una dall’altra), un neo benigno solitamente è simmetrico, circolare o tondeggiante; B- bordi : irregolari e distinti; C- colore : variabile, presenta sfumature diverse al suo interno; D- dimensioni : aumentano in larghezza e spessore (il diametro aumenta circa di sei millimetri); E- evoluzione : nel breve periodo, mettendo in evidenza cambiamenti di aspetto. In presenza di un neo che induce pruritro, sanguina o è circondato da un nodulo o da un’ area arrossata è necessaria una valutazione medica. Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- Otoplastica
L'otoplastica è un intervento chirurgico estetico che si concentra sulla correzione della forma, della dimensione o della posizione delle orecchie. Questa procedura è comunemente nota come "chirurgia estetica delle orecchie" o "ritidectomia orecchio". L'obiettivo dell'otoplastica è migliorare l'aspetto estetico delle orecchie , risolvendo eventuali anomalie congenite o correggendo deformità risultanti da traumi o interventi chirurgici precedenti. Le ragioni principali per cui le persone scelgono l'otoplastica includono: Orecchie a sventola : Un difetto congenito che porta le orecchie a sporgere notevolmente dalla testa, creando un aspetto a "sventola". Orecchie asimmetriche : Orecchie che sono visibilmente diverse in forma o dimensione. Deformità acquisite : Deformità o asimmetrie causate da traumi o interventi chirurgici precedenti. La procedura di otoplastica può coinvolgere diverse tecniche, come la rimozione o la riduzione del tessuto auricolare, la modifica della forma dell'orecchio o la correzione della posizione delle orecchie. È importante notare che l'otoplastica è un intervento. Inizialmente viene effettuata una visita specialistica pre-operatoria. Durante la visita il chirurgo avrà il compito di valutare: Forma, dimensione e proiezione delle orecchie; Eventuale asimmetria tra un orecchio e l'altro; Lo stato di salute generale del paziente; Escludere la presenza di patologie quali ad esempio pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione che potrebbero influire sul risultato finale dell'intervento. L'otoplastica dà dei risultati permanenti e soddisfacenti fin da subito dopo l'intervento, sia che venga eseguita con tecnica monolaterale che bilaterale. Le orecchie a sventola o ad ansa sono quasi sempre bilaterali, ma ci sono alcuni casi in cui il problema è presente a livello di un solo orecchio, in queste situazioni l'intervento viene eseguito monolaterale. II difetto può riguardare solo il lobo auricolare, solo il padiglione o entrambi. Anestesia: La otoplastica viene normalmente eseguita in chirurgia ambulatoriale. L'intervento dura circa un'ora e viene generalmente eseguito negli adulti e nei bambini in anestesia locale e/o sedazione leggera. Tecnica: Nella otoplastica le incisioni sono assolutamente invisibili in quanto nascoste dietro il padiglione auricolare. Il risultato definitivo si stabilizza dopo 3 mesi dall'intervento Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- La nuova divisione di allergologia
Prick test SOmed, un rinomato centro medico specializzato nelle visite diagnostiche e nelle cure, è lieto di annunciare l'apertura di una nuova divisione dedicata alla ALLERGOLOGIA, per la diagnosi ed il trattamento delle allergie. Questo nuovo servizio fornirà soluzioni personalizzate per coloro che soffrono di allergie e desiderano migliorare la loro qualità di vita. La visita specialistica allergologica offerta da SOmed rappresenta una vera e propria pietra miliare nella cura delle allergie. Il nostro team di specialisti allergologi altamente qualificati e con anni di esperienza sarà in grado di identificare le cause delle allergie e di offrire un piano di trattamento personalizzato per ogni paziente. Uno degli strumenti diagnostici più avanzati utilizzati nel nostro centro è il prick test. Questa procedura indolore e altamente efficace consente ai nostri specialisti di identificare le sostanze allergeniche specifiche che scatenano le reazioni allergiche nei pazienti. Grazie a questa tecnologia all'avanguardia, saremo in grado di fornire diagnosi accurate e tempestive, permettendo ai pazienti di intraprendere un percorso di guarigione adeguato. Il centro medico SOmed si impegna a fornire cure di alta qualità e personalizzate per ogni paziente. Il nostro team multidisciplinare è composto da medici, infermieri e professionisti sanitari altamente qualificati, che lavorano insieme per garantire una diagnosi accurata e un trattamento efficace delle allergie. Siamo consapevoli dell'impatto che le allergie possono avere sulla vita di una persona e siamo determinati a offrire il massimo livello di assistenza e supporto a coloro che cercano sollievo dai sintomi allergici. Informazioni sul centro medico SOmed: Il centro medico SOmed è un punto di riferimento nella diagnosi e cura delle malattie. Con una vasta gamma di servizi medici e un team di professionisti qualificati, SOmed si impegna a fornire una cura personalizzata e di alta qualità per ogni paziente. Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- Le cheratosi
Le cheratosi sono lesioni cutanee caratterizzate da un ispessimento dello strato corneo dell'epidermide. Possono essere di diverso tipo, ma le più comuni sono: Le macchie scure su volto e collo: che cosa fare Cheratosi seborroica : lesioni benigne, spesso di colore marrone o nero, che compaiono con l'avanzare dell'età. Non sono pericolose, ma possono essere rimosse per motivi estetici o se causano fastidio. Cheratosi attinica (o solare) : causate dall'esposizione prolungata ai raggi UV, sono considerate lesioni precancerose. È importante trattarle per prevenire l'evoluzione in carcinoma squamocellulare. Cheratosi pilare : una condizione innocua che si manifesta con piccoli puntini ruvidi sulla pelle, spesso su braccia, cosce o guance. Come asportarle Il trattamento dipende dal tipo di cheratosi: Cheratosi seborroica : Crioterapia : congelamento con azoto liquido. Curettage : raschiatura della lesione. Laserterapia : rimozione con laser. Elettrocauterizzazione : bruciatura con corrente elettrica. Cheratosi attinica : Crioterapia : trattamento comune. Terapia fotodinamica : applicazione di una crema fotosensibilizzante seguita da esposizione a una luce specifica. Creme topiche : come imiquimod o 5-fluorouracile. Peeling chimici : per rimuovere gli strati superficiali della pelle. Cheratosi pilare : Non richiede rimozione, ma si possono usare creme idratanti ed esfolianti per migliorare l'aspetto della pelle. Importante Prima di procedere con qualsiasi trattamento, consulta il nostri dermatologi per una diagnosi accurata e per scegliere l'opzione più adatta. Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- Melanoma Day 2025
Dermatoscopia Nel 2025, il Melanoma Day cadrà lunedì 12 maggio. Importanza della prevenzione Il melanoma è un tumore della pelle aggressivo, ma se diagnosticato precocemente ha alte probabilità di cura. Durante il mese di maggio, molte organizzazioni sanitarie e centri dermatologici promuovono: ✔ Controlli gratuiti della pelle ✔ Campagne di sensibilizzazione sui rischi dell’esposizione al sole non protetta ✔ Informazioni sull’autoesame dei nei (regola ABCDE: Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensione, Evoluzione) Cosa puoi fare? 🔹 Prenota una visita dermatologica 🔹 Usa sempre la protezione solare (SPF 50+) 🔹 Evita l’esposizione al sole nelle ore centrali (11:00-16:00) 🔹 Monitora i tuoi nei e segnala cambiamenti al medico 🇮🇹 Dati sull’Italia (Fonte: AIOM - AIRTUM 2023) Nuovi casi annui: ~14.900 (2023), +20% rispetto al 2015. Età media alla diagnosi: 50 anni, ma il 20% dei casi riguarda under 40. Sopravvivenza a 5 anni: 88% (se diagnosticato in fase iniziale, scende al 25% se con metastasi). Regioni più colpite: Lombardia, Veneto, Lazio (maggiore attenzione diagnostica). Fattori di rischio in crescita: Sole e UV artificiali: Il 75% dei casi è legato a scottature gravi nell’infanzia/adolescenza. Fototipo 1-2 (pelle chiara, capelli biondi/rossi). Immunosoppressione (es. trapiantati). 📈 Proiezioni Future Si stima un ulteriore aumento del 30% dei casi entro il 2030, soprattutto per l’invecchiamento della popolazione e l’effetto cumulativo dei danni solari. Partecipa alle iniziative nella tua città e diffondi la consapevolezza! 🌞 #MelanomaDay #PrevenzioneMelanoma Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- La diagnosi del cancro della prostata
Prevenzione : tumore alla prostata viene effettuata attraverso una serie di esami e procedure, che possono variare a seconda dello stadio della malattia. Di seguito è riportata una panoramica dei metodi diagnostici utilizzati per identificare il cancro della prostata in tutti gli stadi: 1. Screening iniziale PSA (Antigene Prostatico Specifico) : Un esame del sangue che misura i livelli di PSA, una proteina prodotta dalla prostata. Livelli elevati di PSA possono indicare la presenza di cancro, ma anche altre condizioni come l'ipertrofia prostatica benigna o prostatite. Esplorazione rettale digitale (DRE) : Il medico esamina la prostata attraverso il retto per rilevare eventuali anomalie nella forma, dimensione o consistenza della ghiandola. 2. Diagnosi confermativa Biopsia della prostata : Se i risultati del PSA o del DRE sono sospetti, viene eseguita una biopsia. Durante questa procedura, vengono prelevati piccoli campioni di tessuto prostatico per essere analizzati al microscopio. La biopsia è l'unico modo per confermare definitivamente la presenza di cancro. Imaging avanzato : Tecniche come la risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI) possono essere utilizzate per guidare la biopsia e valutare l'estensione del tumore. 3. Stadiazione del cancro Una volta confermata la diagnosi di cancro della prostata, è necessario determinarne lo stadio per pianificare il trattamento appropriato. 4. Classificazione TNM Il sistema TNM (Tumore, Linfonodi, Metastasi) è utilizzato per descrivere l'estensione del cancro: T (Tumore) : Descrive le dimensioni e l'estensione del tumore primario. N (Linfonodi) : Indica se il cancro si è diffuso ai linfonodi vicini. M (Metastasi) : Indica se il cancro si è diffuso ad altri organi (metastasi a distanza). 5. Stadi del cancro della prostata Stadio I : Tumore confinato alla prostata, di piccole dimensioni, non palpabile al DRE e con basso Gleason Score. Stadio II : Tumore ancora confinato alla prostata, ma più grande o con un Gleason Score più alto. Stadio III : Tumore che si è esteso oltre la prostata, ma non ha raggiunto i linfonodi o altri organi. Stadio IV : Tumore che si è diffuso ai linfonodi regionali o ad altri organi (metastasi a distanza). 6. Ulteriori valutazioni Test genetici : Possono essere eseguiti per valutare la presenza di mutazioni genetiche che potrebbero influenzare il trattamento o la prognosi. Valutazione del rischio : Basata su PSA, Gleason Score e stadio TNM, per determinare il rischio di progressione della malattia (basso, intermedio, alto). 7. Monitoraggio e follow-up Dopo la diagnosi e il trattamento, è essenziale un monitoraggio regolare per valutare la risposta al trattamento e rilevare eventuali recidive. Questo include esami del PSA periodici, imaging e visite mediche. Conclusioni La diagnosi del cancro della prostata è un processo multistep che coinvolge esami del sangue, esami fisici, biopsie e imaging. La stadiazione accurata è cruciale per determinare il trattamento più appropriato e per prevedere la prognosi. Se sospetti di avere sintomi o fattori di rischio per il cancro della prostata, è importante consultare un medico per una valutazione approfondita. Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- Visita ortopedica pediatrica
Una visita ortopedica pediatrica è una consulenza medica specialistica dedicata alla diagnosi, prevenzione e trattamento di problemi muscolo-scheletrici nei bambini e negli adolescenti. Questo tipo di visita è eseguita da un ortopedico pediatrico , un medico specializzato nelle patologie dell'apparato locomotore in età pediatrica. Ortopedico Pediatrico Quando è necessaria una visita ortopedica pediatrica? La visita è consigliata in caso di: Dolori articolari o muscolari persistenti. Difetti posturali (scoliosi, cifosi, lordosi). Difficoltà nel camminare o zoppia. Traumi (fratture, distorsioni). Malformazioni congenite (piede torto, displasia dell'anca). Asimmetrie negli arti o nel bacino. Ritardo nella deambulazione o nello sviluppo motorio. Come si svolge la visita? 1. Anamnesi : il medico raccoglie informazioni sulla storia clinica del bambino, eventuali sintomi e familiarità con patologie ortopediche. 2. Esame obiettivo : valutazione della postura, della mobilità articolare, della forza muscolare e di eventuali deformità. 3. Eventuali esami strumentali : radiografie, ecografie, risonanza magnetica o TAC, se necessari. 4. Diagnosi e piano terapeutico : il medico spiega la diagnosi e propone un trattamento, che può includere fisioterapia, uso di tutori o, in casi più gravi, intervento chirurgico. Preparazione per la visita - Portare eventuali referti medici precedenti, radiografie o esami già effettuati. - Indossare abiti comodi per facilitare l'esame fisico. - Preparare un elenco di domande o dubbi da chiarire con il medico. Patologie comuni trattate - Piede piatto o cavo. - Scoliosi. - Displasia congenita dell'anca. - Morbo di Osgood-Schlatter. - Fratture o traumi sportivi. Se sospetti che tuo figlio abbia un problema ortopedico, è importante consultare uno specialista per una valutazione tempestiva e un trattamento appropriato. Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- Melanoma come riconoscerlo : l'importanza dei controlli dermatologici per la prevenzione
Il melanoma è una forma aggressiva di cancro della pelle che può diffondersi rapidamente se non trattato tempestivamente. Per gestire efficacemente questa malattia, è fondamentale prevenirne l'insorgenza e diagnosticarla precocemente. In questo contesto, i controlli regolari effettuati da un dermatologo specializzato rivestono un ruolo vitale. I controlli dermatologici consentono di individuare eventuali anomalie o cambiamenti nella pelle che potrebbero essere segnali di melanoma. Melanoma come riconoscerlo: Melanoma e visita specialistica durante la visita, il medico esaminerà attentamente la pelle e potrebbe utilizzare strumenti specializzati come il dermatoscopio per una visione più dettagliata delle lesioni. La frequenza dei controlli dipende da vari fattori come l'esposizione al sole, la presenza di nei atipici o altri fattori di rischio personali. In generale, si consiglia di sottoporsi a un controllo almeno una volta all'anno, ma in alcuni casi potrebbe essere necessario farlo più frequentemente. È importante seguire le indicazioni del proprio medico e non trascurare questi appuntamenti poiché possono contribuire a individuare precocemente eventuali segni di melanoma. Oltre ai controlli regolari, è fondamentale adottare misure preventive per ridurre il rischio di sviluppare il melanoma. Queste includono l'utilizzo di creme solari ad alto fattore di protezione, evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, indossare abbigliamento protettivo e evitare l'uso dei letti abbronzanti. È inoltre importante monitorare regolarmente i propri nei per individuare eventuali cambiamenti o nuove lesioni . Infine, è importante sottolineare che i controlli dermatologici non sono limitati alle persone con una storia familiare di melanoma o sintomi specifici. Anche coloro che non rientrano in queste categorie dovrebbero sottoporsi a regolari controlli poiché il melanoma può colpire chiunque. La diagnosi precoce fa la differenza nel trattamento e nella prognosi del melanoma, quindi non sottovalutate l'importanza delle visite dal dermatologo. La prevenzione e la consapevolezza sono fondamentali per proteggere la salute della pelle e prevenire il melanoma. Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- Trattamento Mini-Invasivo della Ragade Anale: Cos’è e Come si Cura
La ragade anale è una piccola ulcerazione che si forma a livello della mucosa anale, spesso localizzata nella parte posteriore o anteriore dell’ano. Questa condizione provoca un aumento del tono dello sfintere anale interno (muscolo involontario), peggiorando il dolore, soprattutto durante la defecazione. Sintomi della Ragade Anale I principali disturbi causati da questa patologia includono: - Dolore e bruciore anale, particolarmente intensi dopo la defecazione, ma che possono persistere a lungo. - Sanguinamento , con tracce di sangue visibili sulle feci o sulla carta igienica. Come si Diagnostica? Per una corretta diagnosi, è necessario sottoporsi a una visita proctologica , durante la quale lo specialista effettuerà un’ esplorazione rettale e, se necessario, un’ anoscopia per confermare la presenza della ragade. Terapie Disponibili Il trattamento iniziale prevede generalmente creme topiche specifiche per favorire la guarigione della lesione. Se la terapia medica non dovesse funzionare, l’approccio chirurgico tradizionale è la sfinterotomia laterale interna , un intervento eseguito in anestesia spinale o sedazione, con un breve ricovero. Esiste un’Alternativa Mini-Invasiva? Sì! Oggi è possibile trattare la ragade anale in modo mininvasivo con la tossina botulinica (botox). In cosa consiste? - Procedura ambulatoriale , senza necessità di anestesia generale. - Viene applicata una pomata anestetica mezz’ora prima del trattamento per ridurre il fastidio. - Il medico infiltra una piccola quantità di botox nello sfintere anale interno, rilassandolo immediatamente e alleviando il dolore. - Nessun recupero necessario : il paziente può tornare subito alle sue attività quotidiane. Dove si esegue questo trattamento? Presso So.Med in via Santa Sofia 18 (Milano) , il Dott. Andrea Cesare Gall i effettua l’infiltrazione di botulino per la ragade anale, previa valutazione proctologica. Dott. Andrea Cesare Galli Se soffri di ragade anale e cerchi una soluzione efficace e poco invasiva, prenota una visita per valutare l’opzione più adatta a te! 👉 Contattaci per maggiori informazioni! Il contenuto fornito è solo a scopo informativo e non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia l’autodiagnosi o il trattamento.
- La sindesmosi tibio-peroneale
La nostra caviglia La sindesmosi tibio-peroneale è un'articolazione fibrosa che stabilizza la caviglia unendo la tibia e il perone. Le lesioni della sindesmosi possono causare instabilità significativa, dolore e compromettere la funzionalità della caviglia. Le lesioni della sindesmosi spesso si verificano a seguito di traumi sportivi, cadute o torsioni improvvise della caviglia. I sintomi tipici includono: - Dolore nella parte anteriore o laterale della caviglia - Gonfiore e infiammazione - Sensazione di instabilità - Difficoltà nel camminare o correre La diagnosi è spesso complessa in quanto in casi in cui la lesione è "solo" legamentosa le classiche radiografie possono essere fuorviantemente negative, e la stessa risonanza può "mancare" la diagnosi Per diagnosticare correttamente una lesione della sindesmosi, è fondamentale una valutazione clinica accurata, esami di imaging di secondo livello come le radiografie sotto stress o addirittura, come in questo caso, un'artroscopia di caviglia. Il trattamento delle lesioni della sindesmosi può variare a seconda della gravità e soprattutto delle lesioni associate in quanto raramente si presentano come reperti isolati. in presenza di una lesione della sindesmosi il trattamento chirurgico è quasi d'obbligo. La chirurgia tradizionale include la fissazione interna della sindesmosi utilizzando viti che vanno poi rimosse con un secondo intervento e che rischiano di rendere eccessivamente rigida un'articolazione mobile. Il trattamento artroscopico e mininvasivo con Tightrope permette una corretta diagnosi, una visualizzazione diretta dei danni associati ed un trattamento biomeccanicamente valido e che non richiede rimozioni secondarie. Se sospetti di avere una lesione della sindesmosi o hai avuto ungrave episodio distorsivo che fatica a guarire, consulta uno specialista per una valutazione accurata. Il trattamento tempestivo e appropriato è fondamentale per una completa guarigione e per previre complicanze future.













