Medicina estetica, la sicurezza prima della bellezza: arriva il decalogo per scegliere consapevolmente

Il 14 ottobre la prima Giornata nazionale per la sicurezza delle cure in medicina estetica, promossa da Agorà. Dieci raccomandazioni e un help desk gratuito per aiutare i cittadini a orientarsi tra professionisti, strutture e trattamenti.
A Milano, dal 15 al 17 novembre, il congresso internazionale della società scientifica.
Parteciperà anche la nostra Dott.ssa Federica Flenda.

La bellezza non può prescindere dalla salute. In un contesto in cui social network, video promozionali e offerte commerciali influenzano sempre più le scelte legate all’aspetto fisico, la sicurezza dei trattamenti di medicina estetica diventa una priorità. È questo il messaggio al centro della prima Giornata nazionale per la sicurezza delle cure in medicina estetica, promossa da Agorà, Società italiana di medicina a indirizzo estetico, in programma il 14 ottobre.
L’iniziativa, realizzata in raccordo con Agenas e Ministero della Salute, punta a sensibilizzare cittadini e professionisti sull’importanza di scelte informate, valutazioni cliniche appropriate e trattamenti eseguiti in condizioni di sicurezza. Per l’occasione, Agorà rilancia anche il proprio help desk gratuito, uno strumento di orientamento per chi desidera chiarire dubbi prima o dopo una procedura estetica.
«In questi tempi dominati da social network, video e pubblicità, che rischiano di fare danni soprattutto sui più giovani, è quanto mai fondamentale far passare un messaggio chiaro: bisogna fare scelte prudenti e informate prima di entrare in uno studio medico o in sala operatoria. La sicurezza delle cure dipende anche dalle nostre decisioni», sottolinea Maurizio Cavallini, presidente di Agorà.
Il decalogo: dieci raccomandazioni per trattamenti più sicuri
Il principio è semplice: non basta valutare il risultato estetico promesso o lasciarsi convincere da immagini accattivanti, sconti e promozioni. Prima di sottoporsi a un trattamento è necessario sapere chi lo esegue, dove viene effettuato e come viene proposto e realizzato.
Il decalogo elaborato da Agorà offre indicazioni concrete per orientarsi:
Verificare le qualifiche del professionista: controllare l’iscrizione all’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri attraverso il portale FNOMCeO, informarsi sulla formazione specifica e chiedere quale esperienza abbia maturato.
Accertarsi dell’idoneità della struttura: i trattamenti devono essere eseguiti in ambienti sanitari autorizzati e dotati dei necessari requisiti igienici e strutturali, non in centri estetici o contesti non clinici.
Richiedere una visita medica preliminare: la valutazione deve comprendere un’anamnesi approfondita e tenere conto delle caratteristiche individuali del paziente.
Ottenere informazioni chiare e complete: prima di decidere, è importante conoscere modalità di esecuzione, rischi, possibili alternative e risultati clinici attesi, attraverso uno specifico consenso informato.
Controllare i prodotti utilizzati: verificare l’integrità della confezione e chiedere il talloncino adesivo che consente la tracciabilità del dispositivo medico, controllando la marcatura CE quando prevista.
Prestare attenzione alle reazioni anomale: in caso di sintomi inattesi o possibili complicanze dopo il trattamento, occorre contattare tempestivamente il medico.
Il messaggio complessivo è che ogni procedura deve essere preceduta da una valutazione individuale e accompagnata da informazioni trasparenti, prodotti tracciabili e un’adeguata gestione del periodo successivo al trattamento.
Prima la scienza, poi l’estetica
La prima Giornata nazionale per la sicurezza delle cure in medicina estetica intende promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa, richiamando l’attenzione sulla necessità di formazione adeguata, appropriatezza clinica, consenso informato e tracciabilità dei dispositivi utilizzati.
Il tema sarà centrale anche nel congresso internazionale di Agorà, in programma a Milano dal 15 al 17 novembre, che riunirà esperti italiani e internazionali. Il titolo scelto per l’edizione 2026, Evidence shapes aesthetics, sintetizza l’approccio della società scientifica: le evidenze scientifiche devono guidare l’evoluzione della medicina estetica, orientando le decisioni cliniche e la tutela dei pazienti.
«La salute del paziente non può essere subordinata a logiche promozionali o commerciali», conclude Cavallini. Un richiamo che invita a considerare ogni trattamento estetico per quello che è: una prestazione sanitaria che richiede competenza, valutazione clinica e consapevolezza.
Perché scegliere di migliorare il proprio aspetto non dovrebbe mai significare rinunciare alla sicurezza.





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