Crema solare: il paradosso che preoccupa gli oncologi
- ufficio stampa

- 12 ore fa
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Un uso scorretto può aumentare il rischio di melanoma

Dalla campagna “Vestiti di Prevenzione” della Fondazione Melanoma arrivano cinque suggerimenti pratici per scegliere l’abbigliamento più adatto a proteggersi dai raggi UV.
Più la pelle resta scoperta, maggiore è il rischio di sviluppare un melanoma, indipendentemente dall’uso della crema solare. Il primo vero strumento di difesa contro il tumore cutaneo più aggressivo, infatti, resta l’abbigliamento. Con questo obiettivo, in vista del mese della prevenzione (maggio) e della giornata nazionale del 2 maggio, la Fondazione Melanoma ha lanciato una campagna per sfatare i falsi miti sull’esposizione al sole e promuovere i vestiti come protezione primaria.
Il messaggio arriva in un momento delicato: in Italia i casi di melanoma sono più che raddoppiati negli ultimi vent’anni, passando da circa 6.000 nel 2004 a 15.000 l’anno. Secondo gli esperti, quasi il 90% dei casi è legato all’eccessiva esposizione ai raggi UV. Anche una scottatura ogni due anni può triplicare il rischio. E non bisogna sottovalutare nemmeno le giornate nuvolose o fresche: i raggi UV possono essere dannosi da marzo a ottobre.
Le abitudini nel vestirsi influenzano anche le aree del corpo più colpite: negli uomini il melanoma compare più spesso sul tronco, mentre nelle donne è più frequente sulle gambe, riflettendo diversi stili di abbigliamento.
Il “paradosso” della crema solare
Alcuni studi evidenziano un fenomeno definito “paradosso della crema solare”: chi la usa tende spesso a esporsi più a lungo al sole, sviluppando un falso senso di sicurezza. Inoltre, molte persone non applicano quantità sufficienti o non riapplicano il prodotto nel tempo. Questo comportamento può portare a un aumento del rischio, non perché la crema sia dannosa, ma perché viene utilizzata in modo scorretto.
La protezione solare resta fondamentale, ma non deve essere considerata un lasciapassare per esporsi senza limiti. A differenza delle creme, l’abbigliamento garantisce una barriera costante, non si rimuove con il sudore e non perde efficacia nel tempo.
Cinque consigli per proteggersi meglio
Secondo gli esperti, la prevenzione si “indossa”. Ecco alcune indicazioni utili:
Coprirsi in modo intelligente: preferire capi leggeri ma coprenti, come camicie a maniche lunghe in lino o cotone e pantaloni lunghi.
Scegliere i colori giusti: tonalità scure o vivaci (nero, blu, rosso) schermano meglio i raggi UV rispetto ai colori chiari.
Proteggere gli occhi: usare occhiali da sole con filtri adeguati e montature avvolgenti, che difendano anche dai raggi laterali.
Indossare un cappello a tesa larga: utile per proteggere viso, orecchie e nuca.
Controllare l’etichetta UPF: i capi con protezione UV certificata offrono una barriera efficace (UPF 50+ blocca circa il 98% dei raggi).
In sintesi, la crema solare resta importante, ma da sola non basta: una protezione efficace passa soprattutto da comportamenti consapevoli e da un abbigliamento adeguato.



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