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Noduli alla tiroide

I noduli della tiroide sono molto frequenti, con una prevalenza del 20-70%, più comuni con l’avanzare dell’età e nelle donne.

Nel 7% dei casi è possibile identificarli con la palpazione. I principali fattori implicati nella loro insorgenza sono genetici ed  ambientali (quali la carenza di iodio).

Sono spesso asintomatici e vengono scoperti incidentalmente.
A partire dagli anni ’60 l’ecografia è divenuta la modalità di studio più usata nella ricerca di noduli tiroidei.

Oggi ha una sensibilità dell’89% nella loro identificazione ed appare quindi molto efficace.

L’esame è rapido e semplice: il paziente viene posto in posizione supina, con un cuscino sotto le spalle ed il collo iperesteso. L’ecografia permette di identificare uno spettro variabile di lesioni: dai noduli cistici a quelli “spongiformi”, alle tiroiditi di Hashimoto, sino ai noduli con sospetta malignità.

 La maggior parte dei noduli tiroidei è benigna e la frequenza di quelli maligni diminuisce con l’età.

Accertata la presenza di un nodulo è possibile quindi suggerire se sia utile un semplice “follow-up” ecografico periodico o un esame citologico.

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