Chirurgia Ambulatoriale

La chirurgia ambulatoriale è la condizione clinica, organizzativa ed amministrativa che consente, in anestesia locale o in analgesia, l’effettuazione di interventi chirurgici o procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive e seminvasive erogabili, senza ricovero, in studi medici, ambulatori o ambulatori protetti.

Molti piccoli interventi si possono infatti eseguire senza che sia necessario il ricovero del paziente: anzi, negli interventi ambulatoriali per definizione il soggetto, a fine intervento, può essere rimandato direttamente a casa.

Solo in pochi casi può essere necessario attendere 30 – 60 minuti per le dimissioni.

La piccola chirurgia ambulatoriale prevede attività chirurgiche mininvasive, erogabili in ambulatorio, che non necessitano, in linea di massima, di esami di laboratorio o strumentali: sarà cura del Chirurgo richiederli, se necessario, in base al tipo di intervento da eseguire, alle patologie coesistenti, al tipo di paziente, sulla base di situazioni contingenti.

Si tratta quindi pur sempre di un intervento chirurgico, che va eseguito con le dovute precauzioni sia prima, sia durante e sia dopo l’atto operatorio.

Bisogna quindi valutare attentamente il tipo di patologia che si affronta, il tipo di intervento che si propone, il tipo di paziente che si sottopone all’intervento, la struttura in cui si opera.

 

Molte piccole patologie possono essere trattate come chirurgia ambulatoriale.

  • Il tipo di intervento va valutato caso per caso dal Chirurgo che lo effettua.
  • Non tutti i pazienti sono idonei al trattamento ambulatoriale chirurgico , e la valutazione complessiva del paziente e delle eventuali patologie associate permette di proporre il tipo di trattamento migliore per il singolo individuo.
  • E’ importante seguire attentamente le avvertenze prescritte dal medico prima, durante e dopo l’intervento. Solo così si può ottenere il risultato ottimale, evitando che un trattamento a volte considerato di poco conto diventi un problema con conseguenze anche spiacevoli.
  • Bisogna dedicare a questo tipo di trattamento il tempo giusto, senza fare le cose di corsa.
  • Bisogna tener conto che le complicanze esistono, sempre, e noi possiamo però fare in modo che il rischio diventi il minimo possibile, anche se per avere rischio zero bisogna NON fare alcun trattamento, il che non permette però di risolvere il problema.
  • La terapia antalgica/antinfiammatoria prescritta ha lo scopo di facilitare la guarigione, ed è sbagliato non attenersi ad essa sperando di avere poi un risultato ottimale.
  • Spesso il risultato di un intervento, anche ambulatoriale, è determinato dall’assiduità con viene seguita la terapia postoperatoria, comprese le medicazioni ambulatoriali e a domicilio.
  • Le visite di controllo hanno lo scopo di verificare il progredire della guarigione, ma anche di riconoscere in tempi rapidi eventuali complicanze, che spesso sono facilmente rimediabili se riconosciute n tempo.