Articolo

Gastroscopia o EGDS

CHE COS’E E COME SI SVOLGE
L’EGDS (Esofagogastroduodenoscopia) è una indagine diagnostica che consente al Medico Endoscopista di esaminare direttamente l’interno di esofago, stomaco e duodeno mediante l’introduzione di una sonda flessibile (gastroscopio).

Il gastroscopio è munito alla sua punta di una fonte di luce e di una telecamera che riprende a colori l’interno dei nostri organi e trasmette, mediante fibre ottiche, tali immagini ad un monitor medicale LCD.
Al momento di effettuare l’esame lo stomaco deve essere vuoto per cui, unica cosa che si chiede al paziente, è il digiuno assoluto nelle 8-10 ore che precedono l’EGDS.
Viene spruzzato un anestetico locale nella faringe del paziente, così che la sua azione permetta di non avvertire il passaggio dello strumento in gola. Successivamente il paziente viene posto sul fianco sinistro in posizione comoda e, se non vi sono controindicazioni, si pratica una sedazione cosciente. Il medico introduce lo strumento, attraverso un boccaglio, dapprima nel faringe e
poi nell’esofago-stomacoduodeno. L’EGDS non ostacola la respirazione, non provoca dolore, dura mediamente 2-3
minuti ed eventuali complicanze sono rarissime.
A COSA SERVE
L’EGDS è attualmente l’unica indagine diagnostica che permette, con una attendibilità vicina al 100%, di fare diagnosi di patologie degli organi esplorati. Tale elenco è molto lungo: esofagite, ernia iatale, gastrite, duodenite, ulcera gastrica e duodenale, polipi, lesioni pre-cancerose, tumori di esofago, stomaco e duodeno, oltre alla visione diretta della patologia, l’EGDS è l’unica tecnica diagnostica che consente, attraverso un canale del gastroscopio, di introdurre una pinza per eseguire