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Strategie per la diagnosi precoce di tumore del colon

Il tumore del colon-retto è il secondo tumore in Europa per incidenza.

Mezzi per ridurre la mortalità del cancro del colon sono la diagnosi e la cura precoci: perciò, questo è uno dei pochi tumori per cui è indicato lo screening (definito come la ricerca in tutta la popolazione di una malattia comune attraverso l”uso di test semplici).

Lo screening ha l”obiettivo di ridurre la percentuale di persone che vengono colpite dalla malattia e ne hanno conseguenze negative, e che infine possono morirne. Lo screening è necessario perché il cancro del colon genera sintomi nel paziente solo quando raggiunge uno stadio avanzato, e quindi la cura è più difficile (o impossibile).

Ci sono due tipi di screening a disposizione: uno è basato sulla ricerca di sangue nelle feci, e l”altro è basato su esami strutturali. Gli esami strutturali comprendono tecniche endoscopiche, in cui una sonda con telecamera viene inserita nell”intestino del paziente e l”immagine viene vista in tempo reale dal medico che la esegue, e tecniche radiologiche, in cui attraverso varie tecniche si rileva un”immagine fissa e un medico la può refertare in un secondo tempo.

Gli esami endoscopici (quale è la colonscopia) sono gli unici a permettere una diretta visualizzazione della neoplasia, e una asportazione di tutti i campioni dubbi. Questo inoltre permette l”analisi istologica del tessuto prelevato, e quindi una diagnosi di certezza.

Le tecniche endoscopiche comprendono la sigmoidoscopia flessibile (in cui la sonda esplora le parti finali dell”intestino del paziente, chiamate retto e sigma) casino pa natet e la colonscopia flessibile (in cui la sonda si spinge più in alto, esplorando anche porzioni superiori del colon). Le tecniche radiologiche includono la radiografia con doppio contrasto, la colon-TC e la colon-RMN.

Di tutti gli esami possibili per lo screening, solo la sigmoidoscopia flessibile e la ricerca del sangue occulto nelle feci hanno dimostrato di ridurre la mortalità dei pazienti che la effettuano nei 10 anni seguenti. In particolare, la sigmoidoscopia flessibile porta a una riduzione del 31%, mentre la ricerca del sangue occulto del 16%. Inoltre, la sigmoidoscopia porta a una riduzione dell”incidenza del tumore del colon retto del 23%, poiché permette di asportare i polipi prima che diventino tumori invasivi. È probabile che anche la colonscopia e la colon-TC abbiano un effetto di riduzione della mortalità.

Nel futuro, invece, avranno grande sviluppo le tecniche molecolari basate sull”analisi del DNA.

 

FONTI:

de Wijkerslooth TR, Bossuyt PM, Dekker E. Strategies in screening for colon carcinoma. Neth J Med. marzo 2011;69(3):112-9.