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Come si cura la malattia da reflusso?

Come dicevamo qui, la conferma di certezza della diagnosi di malattia da reflusso gastro-esofageo si effettua mediante la gastroscopia, o mediante la pHmetria.

Prima di fare una terapia farmacologica vera e propria, si può contrastare la malattia da reflusso con alcuni accorgimenti. Prima di tutto è necessario smettere di fumare, usare due cuscini per elevare un poco la testa quando si sta a letto, diminuire drasticamente l’assunzione di alcolici, ridurre la dimensione dei pasti e l’assunzione di grassi, cercare di evitare gli snack prima di andare a letto, perdere peso fino a diventare normopeso (se si è sovrappeso), evitare i cibi che peggiorano il reflusso (caffè, menta, cioccolato, tè, cola e simili, limone) ed evitare, se possibile, alcuni farmaci (chiedere consiglio al proprio medico).

 

Se queste misure applicate con regolarità per il tempo opportuno non dessero i risultati sperati, si può passare alla terapia farmacologica, che consiste principalmente negli inibitori di pompa protonica (gli antiacidi più potenti che al momento ci siano), i farmaci anti-istaminici che bloccano il recettore H2, e molti altri antiacidi, per lo più da banco.

Nel caso i sintomi persistessero nonostante l’adozione degli accorgimenti per migliorare lo stile di vita e l’uso di una terapia adeguata, sarà necessario fare ulteriori accertamenti per scoprire se non ci siano altri problemi non risolti alla base dei sintomi. In alcuni casi, la malattia da reflusso deriva da un’ernia iatale, condizione che è molto frequente e di solito benigna. Questa condizione comporta uno scivolamento verso l’alto della parte apicale dello stomaco, che viene quindi a trovarsi nel torace; questo può comportare alterazioni della tenuta dello sfintere esofageo inferiore, e può quindi causare sintomi di reflusso. In casi gravi, la condizione è risolvibile con la chirurgia.

 

Altre informazioni:

http://www.aboutgerd.org/